Il progetto nasce dalla sfida architettonica di fondere due unità abitative preesistenti per dare vita a una residenza unica, dove la spazialità viene ridefinita attraverso il linguaggio del minimalismo caldo. Situato nel quartiere EUR di Roma, l’appartamento è stato spogliato del superfluo per rivelare una pianta fluida, capace di far dialogare le diverse funzioni domestiche senza interruzioni visive.

Abbiamo abbattuto i confini tra le vecchie proprietà per creare un nucleo centrale ampio e luminoso, dove la circolazione è naturale e l’occhio può spaziare liberamente. La scelta stilistica si è orientata verso un minimalismo tattile: non uno spazio freddo, ma un rifugio accogliente che celebra la purezza delle forme.

La palette cromatica è un omaggio alla terra e alla luce romana. Abbiamo privilegiato toni neutri e caldi, materiali naturali come il legno di rovere a terra e arredi sartoriali, disegnati su misura per integrarsi perfettamente.
Le ampie vetrate annullano la soglia tra interno ed esterno, trasformando i terrazzini in naturali estensioni del living.
Un intervento di restyling che non cerca il clamore, ma l’equilibrio perfetto tra rigore architettonico e benessere dell’abitare.